Barcellona: la vita non si ferma mai

Sono appena tornata da un soggiorno di una settimana a Barcellona e ne sono rimasta estasiata.

Era la prima volta in vita mia che mettevo piede in Spagna e non me la sarei mai aspettata così.

E’ stat una bella esperienza e negli anni la ricorderò positivamente. Mi sono trovata in un paese davvero differente ed accogliente rispetti a quelli in cui ero stata prima. Le persone, in particolar modo, erano sempre disponibili e gentili qualunque fossero le tue necessità. A causa del navigatore, siamo andati a finire in un quartiere periferico e dismesso, al posto di quello in cui avevamo affitto la casa.

Fortunatamente un signore, che stava entrando in un palazzo, si è gentilmente preoccupato che trovassimo la nostra meta. Non fummo nemmeno costretti ad usare lo spagnolo per capirlo, perché fu lui, ben disposto a comprenderci. Se non l’avessimo incontrato avremmo girato per un’altra mezz’ora a vuoto.

I turisti sono sempre i benvenuti, anche se nelle zone centrali, come accade in ogni altra metropoli, vengono un po’ derubati (metaforicamente parlando).

A El Clot,un quartiere residenziale di Barcellona, si possono trovare prezzi migliori, così come in ogni altro quartiere poco turistico.

Nel complesso però rispetto alle altre città europee Barcellona non è per niente cara, anzi.

Il cibo poi non parliamo. Una bontà, sopratutto le specialità spagnole, sia di carne che di pesce e verdure.

Ho provato un ristorante davvero buonissimo di carne che fa parte di una catena, si chiama la Pura.Ci siamo presentati alle 15.45 per pranzare e loro ci hanno servito tranquillamente. E come l’hanno fatto.. il cibo era squisito. La carne era saporita e cotta al punto giusto e vi erano anche piatti vegetariani! La cosa particolare però è stata che, dato le porzioni abbondanti, dovevi sciogliere quali piatti preferivi e poi loro te li mettevano al centro della tua tavolata. Ottima trovata per chi si trova in compagnia, ma anche i solitari possono mangiarvi tranquillamente ! è stato conveniente anche e quando siamo usciti eravamo strapieni e appagati.

Per le specialità di pesce da provare la classica paella, in alcuni posti la potete anche trovare a soli 6 euro, io l’ho provata sia a questo prezzo sia in un ristorante chic lungo la Playa de Barceloneta e la differenza era proprio minima!

Per finire voglio far capire quanto Barcellona, come città in se, racchiuda un’anima forte di mente aperta. Ciò è dovuto probabilmente dalla liberazione dai molti anni di dittatura. Lo consiglio sopratutto come posto dove andare a vivere per riscoprire la bellezza stessa della vita. Per intenderci ovunque ti girassi la gente non andava di corsa e non era stressata da ciò che sativa facendo, ma l’aria che regnava ti dava l’idea di poter avere tutto il tempo del mondo per portare al termine qualsiasi cosa. Non a caso ci svegliavamo tardi, pranzavamo dalle 14.30 in poi e cenavamo alle 22.00.

E’ una città moderna e frenetica, un po’ come alcuni vorrebbero veder Napoli. Mia mamma che c’è stata intorno agli anni ’80 mi ha detto che non era così prima, però io non ne ho idea, d’altronde non ero ancora nata.

 

 

 

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